Registrato: 11 Mar 2007 Messaggi: 1929 Località: PALERMO Medaglie: 0
Inviato: 30 Mar 2007, 13:45 Oggetto: American League West Division - Preview by PlayitUSA.com
American League West Division - Preview by PlayitUSA.com
Los Angeles Angels
Oakland Athletics
Texas Rangers
Seattle Mariners
Di seguito riporterò le preview di queste squadre, scritte e redatte, dalla redazione baseball di www.playitusa.com _________________ ..VIVERE UNA FAVOLA.. VASCO & SVALVOLATA 4EVER In tournee con Vasco, Roma 1, Roma 2, Salerno 2, Messina, Bologna & Torino!!!!!!
Il 2006 per i Los Angeles Angels è stato un anno più che buono se andiamo a vedere il bilancio delle vittorie, ma quello che alla fine conta non è stato raggiunto: i playoff.
La forza degli Angels come al solito è nel lineup che anche in questa stagione si conferma di primo ordine, soprattutto per l'apporto dei tre outfielder. Per quanto riguarda invece il parco lanciatori bisognerà vedere come si comporterà il giovane Weaver che tanto ha impressionato lo scorso anno e se sarà affiancato da pitchers in grado di garantire continuità alla squadra. Ottimo il bullpen che sicuramente nei momenti importanti sarà sempre pronto a fare il suo dovere.
Pitching e Difesa
A guidare la rotazione degli Angels è il giovane e promettente Jered Weaver che nella passata stagione ha impressionato tutti con le sue prestazione uscite fuori dal nulla. Weaver ha alternato partite in Minors e Major league per poi entrare definitivamente nel giro dei partenti a metà stagione collezionando nei restanti incontri 11 W e 2 L con un'ERA di 2.56, se quest'anno confermerà tutto sarà veramente difficile per Los Angeles mancare ancora i playoff.
Accanto al giovane abbiamo l'ormai esperto John Lackey alla sua quinta stagione da partente. Il ventottenne lanciatore è un gran macinatore di strikeout (190 per lui nella passata stagione) e sicuramente sarà in grado di portare a casa molte vittorie grazie a questa sua qualità. Ancora un po' discontinuo dovrà riuscire a concedere qualche base su ball in meno.
Altro elemento altalenante di Los Angeles è sicuramente Kelvim Escobar che alterna ottime partite ad altre disatrose, contribuendo in questo modo al suo bilancio finale di 11W e 14L. Ovviamente se riuscirà anche lui ad essere più continuo potrà davvero essere determinante per la stagione.
Ottimo nel bilancio vittorie-sconfitte è Ervin Santana che ha collezionato 16W e 8L ma dalla sua non ha ottimi numeri in termini personali: ERA 4.28, 141 SO e 71 BB e ben 97 ER (earned runs). Evidentemente è stato appoggiato da un ottimo lineup; sicuramente un portafortuna se questi sono i suoi numeri.
Richiamato lo scorso anno dalle Minors Joe Saunders ha preso il posto dell'infortunato Bartolo Colon (Cy Young del 2005). Quest'anno i due si ritroveranno nella rotazione sperando nel recupero del veterano Colon; L'ex Cy Young se tornerà quello di due anni fa potrà dare un apporto fondamentale alla squadra per aiutarla a raggiungere i playoff.
Nel bullpen emerge la figura di Franscisco Rodriguez che l'anno passato ha raccolto la bellezza di 47 saves divenendo il closer dominante anche nel resto della MLB. Dopo due stagione fenomenali si aspetta la terza per confermare, come in tutte le situazioni, il detto non c'è due senza tre.
Ottimo anche Scot Shields che è uno dei migliori setup in circolazione con i suoi 31 holds. Dalla sua anche il numero di strikeout che sono 84, un numero da tenere sotto occhio visto il numero di inning lanciati.
Dietro ai due maggiori interpreti del ruolo di rilievo della squadra, ci sono i vari Justin Speier, Hector Carrasco e Darren Oliver in grado di assicurare ottime prestazioni alla franchigia californiana.
Lineup
Il lineup degli Angels è sicuramente il punto forte della squadra e ha in Vladimir Guerrero il suo punto di forza; il dominicano sarà affiancato da ottimi slugger e importanti battitori con medie battute degne di nota. Sarà su di lui che graverà il passaggio ai playoff per quest'anno.
Partendo dal 1st baseman dovrebbe essere titolare il giovane Casey Kotchman 23 anni appena che sarà chiamato ad un ruolo importante nella stagione che sta arrivando; Kotchman avrà alle spalle molti nomi in grado di ricoprire quel ruolo e quindi il fatto che sia titolare significa che il ragazzo è di ottime prospettive.
In seconda base troviamo un altro giovane di 23 anni: Howie Kendrick che ha fatto vedere qualcosa di buono nella passata stagione con un AVG di .285. Anche lui come Kotchman sarà chiamato a ripagare la fiducia concessagli e quindi a confermare tutto il buono fatto vedere lo scorso anno.
Dopo due giovani abbiamo come shortstop un veterano di 32 anni che risponde al nome di Orlando Cabrera; il colombiano fa della velocità una delle sue armi principali, infatti più che per la media battuta o per gli HR si distingue per le stolen bases che nel 2006 sono state ben 27; tuttavia oltre a questa sua qualità, ha tantissima esperienza da mettere al servizio dei più giovani appena chiamati in causa.
Il 3rd baseman è un altro "ladro" di basi: Chone Figgins. Figgins nella scorsa stagione ha rubato per ben 52 volte confermandosi uno dei migliori in circolazione. In calo rispetto agli anni passati la media in battuta, mentre a Los Angeles si spera che sia stato solo un passaggio a vuoto e non l'inizio del lento declino di un campione.
Partendo da sinistra verso destra troviamo come leftfielder l'anziano Garret Anderson che nonostante i 35 anni sulle spalle sembra non risentire per niente degli anni che passano continuando a collezionare un numero considerevole di home run (17 nel 2006), e se l'AVG torna quello di un tempo potrà dire sicuramente la sua per diventare uno dei migliori hitter della squadra.
Come centerfielder abbiamo Gary Matthews che nella passata stagione ha avuto forse la sua stagione migliore da quando è arrivato ai vertici del baseball, per lui una AVG di .313 e 19 HR che hanno fatto di lui un macinatore di punti secondo solo al suo compagno di squadra Vladimir Guerrero. Davvero poco c'è da dire su questo giocatore che da anni domina il palcoscenico della MLB, anche l'anno scorso per lui la bellezza di 33 HR e 116 RBI che confermano tutta la potenza di questo rightfielder; inutile spendere ancora parole sulla media battuta che è stata di .329 nel 2006. Ormai arrivato a 31 anni più passa il tempo e più sembra migliorare; se continua così sarà ricordato nella storia del baseball.
Come DH infine abbiamo il nuovo acquisto Shea Hillenbrand che dovrà essere uno dei maggiori slugger della squadra visti suoi precedenti (21 HR nel 2006). L'anno appena finito per lui è stato vissuto metà a San Francisco e metà in Canada al servizio dei Jays. Quest'anno approdato in California dovrà trovare continuità per far vedere le sue qualità in battuta.
Arrivi
Phil Seibel (RP, BOS); Chris Resop (RP, FLA); Justin Speier (RP, TOR); Darren Oliver (RP, NYM); Shea Hillenbrand (1B, SF); Gary Matthews Jr. (CF, TEX).
Giocatore Chiave
Tralasciando da parte l'ormai affermato Vladimir Guerrero, portare Los Angeles il più avanti possibile sarà compito del giovane pitcher Jered Weaver chaiamato a confermare la stagione passata. Il giovane lanciatore è stato protagonista di una seconda parte di 2006 davvro fenomale e da molti è visto come uno dei migliori pitcher del futuro. Tuttavia parte della sua carriera gran parte del 2007 degli Angels passerà dalle sue mani. Non si chiede di ripetere le nove vittorie consecutive ma sicuramente di essere quel pitcher in grado di fare la differenza quando serve e magari a rimediare a partite iniziate col il piede sbagliato.
Giudizio Finale
Beh cosa dire di questi Angels? Ogni anno vista la division non impossibile sono chiamati a esserne i protagonisti. Anche quest'anno quindi non sarà differente e Los Angeles ha l'obbligo di vincere la division conquistata l'anno passato da Oakland; Athletics che sembrano l'unica squadra in grado di mettere il bastone tra le ruote di un carro destinato a diventare protagonista del 2007 e a far vedere tutto il suo valore anche nei playoff.
Oltre che a raggiungere questi benedetti PO bisogna anche rendersi protagonisti di essi per poter parlare di una stagione da ricordare. _________________ ..VIVERE UNA FAVOLA.. VASCO & SVALVOLATA 4EVER In tournee con Vasco, Roma 1, Roma 2, Salerno 2, Messina, Bologna & Torino!!!!!!
Nel 2006 gli Athletics erano costruiti per vincere la Division e, come previsto, ce l'hanno fatta.
Il General Manager Billy Beane, memore della valanga di infortuni che aveva compromesso la corsa al titolo nel 2005, aveva costruito una squadra a prova di malasorte: la dea sbendata ha provato in più modi a mettere sassolini nell'ingranaggio di Oakland, ma la profondità e la versatilità volute da Beane hanno fatto fronte alle inevitabili avversità.
Come affronterà la nuova stagione la franchigia verde-oro?
Senza il miglior lanciatore e il miglior battitore della passata stagione.
Come rimedierà a due simili perdite?
Leggete i prossimi paragrafi e lo scoprirete.
Pitching & Difesa
Barry Zito non c'è più, ha attraversato il Golden Gate; per la verità nessuno si aspettava di vederlo tanto a lungo a Oakland: con lui se ne vanno 16 vittorie e 34 partenze; se Rich Harden riuscirà a star lontano da infortuni, potrebbe quasi da solo sopperire alla partenza del numero 75. L'arsenale di Harden è anche migliore di quello del free-agent andato a caccia d'oro a San Francisco: deve solo riuscire a giocare!
Il resto della rotazione dovrebbe essere costituito da Dan Haren, Esteban Loaiza, Joe Blanton e Joe Kennedy, quest'ultimo di rientro dal bullpen per offrire un braccio mancino ogni cinque giorni.
Il quintetto è di tutto rispetto e, se Loaiza si conferma quello delle ultime uscite del 2006, ecco che il buco lasciato da Zito sarà completamente colmato; i cinque offrono nel complesso un'ottima varietà di lanci e velocità, tali da costringere gli avversari che si apprestano a una serie contro di loro a qualche sessione video in più.
Il bullpen, secondo in American League solo a quello dei Twins, è rimasto quasi inalterato; l'ottima prestazione dei rilievi è avvenuta nonostante le 11 blown saves di Huston Street, comunque un affidabile closer con sole due stagioni di MLB alle spalle.
A portare la partita nelle sue mani saranno ancora Justin Duchscherer, Kiko Calero, Chad Gaudin, Brad Halsey, Ron Flores e Jay Witasick, a cui si aggiunge il nuovo arrivo Alan Embree: le leve ci sono, basta azionarle nel modo giusto.
Passiamo al resto della difesa.
In campo esterno, lo scorso anno si schieravano, da destra a sinistra, Milton Bradley, Mark Kotsay e uno tra Nick Swisher e Bobby Kielty, con la possibilità di intercambiare tutti secondo necessità; i quattro sono riconfermati, non ci sarà più Jay Payton come ulteriore opzione, sostituito da Shannon Stewart.
Agli angoli del diamante saranno ancora Eric Chavez, terza base di prim'ordine ma fortemente limitato dagli infortuni nel 2006 (anche quando era in campo), e uno tra Dan Johnson e Swisher (quando non schierato in campo esterno); Johnson è reduce da una pessima stagione, che pare sia stata causata da un difetto visivo... staremo a vedere - è il caso di dirlo! Per il ruolo di prima base c'è in attesa anche Daric Barton, il miglior prospetto dell'organizzazione: anche lui ha passato il 2006 tra campo e infermeria; il suo progresso si è - temporaneamente, sperano nella baia - fermato. Manca la potenza, ma non la tanto apprezzata disciplna nel box.
Il middle-infield sarebbe roba per Marc Ellis (2B) e Bobby Crosby (SS), ma infortuni vari (e ci risiamo!) hanno limitato il loro contributo nelle ultime due stagioni; se i ragazzi saranno in campo e la desuetudine al gioco non si farà sentire, gli A's stanno bene anche up-the-middle. In caso contrario, si ricorrerà come al solito a Marco Scutaro, il perfetto back-up per il diamante: lo scorso anno ha giocato con frequenza in tre posizioni... viene quasi il dubbio che qualche volta abbia ricoperto due ruoli contemporaneamente!
A gestire la squadra dietro al piatto, sarà ancora il sottovalutato Jason Kendall, non un fucile al posto del braccio, ma adeguato a controllare il running game degli avversari; il suo back-up è Adam Melhuse (che può giocare anche in prima), poi c'è il neo-acquisto Mike Piazza, preso per fare il DH, ma che può ancora sparare un paio di cartucce in difesa, se necessario.
Non ci sono guanti d'oro sparsi per il campo, ma Oakland sarebbe difensivamente solida... il condizionale è d'obbligo: se i titolari si rompono, le riserve diventano titolari e la profondità viene meno; Scutaro e Antonio Perez dalla panchina sono un lusso, in campo regolarmente no.
Lineup
Arriva un altro punto dolente... o no?
Frank Thomas, la grande scommessa di Beane del 2006, ha capitalizzato la stagione della rinascita, portando i suoi 39 HR a Toronto, per una cifra molto superiore a quella che percepiva a Oakland; l'anno scorso non ci si aspettava nemmeno tanto da The Big Hurt, ma la sua produzione va comunque rimpiazzata.
Il nuovo DH è Mike Piazza. Nella passata stagione ne ha spedite fuori 20, giocando metà delle partite al PETCO, un vero paradiso per lanciatori; se si aggiungono un centinaio di AB perché quest'anno non farà il catcher e si sottrae un po' di stanchezza per lo stesso motivo, non c'è da stupirsi se Michelino colmerà da solo il vuoto lasciato da Thomas.
In ogni caso, è lecito aspettarsi che Chavez rientri nei propri standard e Swisher continui i progressi.
Come sempre ciò che caratterizzerà i nove battitori verde-oro sarà la pazienza nel box; lo scorso anno solo i Red Sox hanno visto più lanci degli A's: a Boston hanno un approccio simile nella costruzione del lineup... e un portafogli molto più gonfio.
Piazza, la principale pedina nuova, è uno da 3.8 palle per turno in battuta; dunque si inserirà benissimo nella macchina Moneyball.
Jason Kendall aprirà come sempre le danze, garantendo un'elevata media arrivi in base e un fuoricampo ogni due o tre anni.
In coda batteranno i due middle infielders, chiunque essi saranno, preceduti probabilmente dal caratteristico platoon Johnson-Kielty: il primo gioca in prima quando le avversarie schierano lanciatori destri, il secondo all'esterno sinistro contro i mancini (Shannon Stewart potrebbe quest'anno subentrare al "pel di carota"); in ogni caso è Swisher quello che si alterna tra un angolo dell'infield e quello opposto dell'outfield.
Il cuore del lineup è da definire, come ordine.
Il massimo della potenza arriverà da Swisher, Piazza e Chavez; Bradley e Kotsay prenderanno posto negli slot rimasti liberi.
Arrivi
Approfittiamo di questo paragrafo per dar spazio a Bob Geren.
Il manager, alla prima esperienza in Major, non è in realtà un arrivo, essendo nell'organizzazione Atheltics da parecchio tempo; subentra a Ken Macha, e gli si chiede di migliorare il rapporto comunicativo con i giocatori instaurato (o non instaurato) dal suo predecessore.
Sarà nell'ingrata posizione di manager di una squadra che pare essere azionata, anche sul campo, dal suo geniale GM; non ci saranno problemi con Beane... i due sono grandi amici (Bob è stato testimone di nozze di Billy), tanto che i maligni sostengono che il tergiversare nella scelta del nuovo skipper fosse un disegno affinché gli altri candidati si accasassero altrove.
Ora la lista delle novità in campo.
Lenny DiNardo (LHP, Red Sox), Alan Embree (LHP, Padres), Donnie Murphy (2B, Royals), Mike Piazza (C, Padres), David Shafer (RHP, Reds), Shannon Stewart (OF, Twins).
Giocatore Chiave
C'è una pila di 25 piatti posata sul tavolo; qualcuno arriva e prova a sfilare con forza il piatto il primo piatto, quello a contatto col tavolo. Che cosa succede?
Un disastro, anche se qualche volta Topolino e Bugs Bunny ci vogliono far credere che possa filar via liscia.
Il piatto in fondo alla pila è Rich Harden... e si trova sul bordo del tavolo!
Giudizio Finale
Nella preview del 2006 avevo scritto che Oakland avrebbe vinto la Division, senza timore di smentite: per ogni cosa che poteva andare male era già prevista una soluzione; esclusa la scommessa su Frank Thomas, tutto è andato nel peggiore dei modi, ma Oakland ha vinto ugualmente.
Quest'anno la sfera di cristallo fornisce, quale responso, un enorme punto interrogativo.
I ragazzi della Baia potrebbero vincere alla grande o fallire alla grande.
Se i protagonisti presentati in questo racconto saranno in campo, la squadra, benché priva di nomi altisonanti, terrà testa a chiunque; se faranno la spola tra l'infermeria e la sala operatoria, i rivali di Los Angeles avranno vita facile, e persino Texas e Seattle potrebbero diventare clienti scomodi.
Sono due anni che gli infortuni dettano la formazione al manager di Oakland; c'è da sperare in un po' di tregua. D'altro canto, se Harden, Crosby e Ellis non riescono a giocare una stagione intera, probabilmente non c'è altro da fare che tener conto della loro fragilità e prepararsi all'inevitabile.
Tanto per gradire, mentre chiudevamo l'articolo, è stata annunciata una lunga assenza per Mark Kotsay, che si opererà alla schiena. _________________ ..VIVERE UNA FAVOLA.. VASCO & SVALVOLATA 4EVER In tournee con Vasco, Roma 1, Roma 2, Salerno 2, Messina, Bologna & Torino!!!!!!
Chissà cosa è passato per la testa del GM dei Rangers Jon Daniels quando ha deciso di accettare la sfida di Sammy Sosa che all'età di 38 anni si è ripresentato in MLB dopo essere stato travolto dallo scandalo sugli steroidi 2 anni fa e dopo aver rifiutato l'offerta dei Washington Nationals lo scorso anno. Ebbene questa scelta ha stuzzicato la fantasia di una parte dei tifosi, che superato un certo scetticismo iniziale, ora non parlano d'altro. Secondo i più pessimisti invece, lo slugger dominicano è ormai un giocatore finito che passerà qualche mese nelle minors prima di sparire definitivamente nel silenzio. Lo spring training per ora sta dimostrando che il vecchio Sammy è ancora capace di girare la mazza come ai vecchi tempi, e questa è la storia che ci piacerebbe portare avanti nella stagione.
Quasi passano in secondo piano le voci che danno l'asso Mark Teixeira non più sicuro di restare ad Arlington, e d'altra parte il rinnovo del contratto di Michael Young, gli acquisti importanti come Eric Gagne, Brandon McCarthy, Kenny Lofton e Frank Catalanotto.
Ma di nuovo c'è anzitutto il coach, Ron Washington, provenienza Oakland, subentrato a Buck Showalter, sul quale c'è una interessante curiosità: la sua partenza dai precedenti teams, gli Yankees nel 1995 e gli Arizona Diamondbacks nel 2000, ha portato entrambe le squadre a vincere le World Series l'anno successivo, decisamente un buon auspicio per i più superstiziosi. Ma esaminiamo il roster nei dettagli, cercando di capire quali obiettivi possa fissarsi la squadra, oltre quello minimo di ottenere un record positivo, magari ripetendo l'annata del 2004 quando chiusero con 89 vittorie e 73 sconfitte, sfiorando il titolo della division.
Pitching & Difesa
Kevin Millwood è considerato l'asso del monte e viene da una stagione da 16 vittorie con una ERA di 4.52 nel 2006 e 3.85 in carriera: ci si aspettano grandi cose da lui. Anche Vicente Padilla arriva da una buona stagione con 15 vittorie e 4.50 di ERA: sarà il partente numero 2. Nello spot numero 3 troveremo Brandon McCarthy, in arrivo dai White Sox dove è stato usato per lo più come rilievo nel 2006: si presenta con una dote di 4 vittorie e 7 sconfitte, una ERA di 4.68 e anche una salvezza bruciata nella sua unica opportunità, ma i test da partente li aveva fatti l'anno precedente con buoni risultati.
Il giovane Robinson Tejeda, dovrà dimostrare nello spring training di meritare il posto di quarto partente; lo scorso anno 14 apparizioni in altrettante partenze, 5 vittorie, 5 sconfitte. L'ultimo slot se lo contenderanno Josh Rupe, che non ha la durabilità di un partente e verosimilmente andrà nel bullpen, i mancini John Koronka e Bruce Chen, in difficoltà lo scorso anno con gli Orioles e che comunque inizierà nelle minors, ma alla fine potrebbe spuntarla anche Jamey Wright.
E veniamo al bullpen: Sicuri del posto Joaquin Benoit (4.86 ERA lo scorso anno), unico vero long reliever del bullpen, Scott Feldman (3.92) e Rick Bauer (3.55) che viene da un finale di stagione in calando, e i mancini Ron Mahay e CJ Wilson. Non mancheranno il setup man Akinori Otsuka (2.11 e 32 salvezze nel 2006) e il giovane fenomeno Wes Littleton cresciuto nella farm e che l'anno scorso al debutto ha stupito tutti con le sue performances (1.73 di ERA). In cerca di un posto anche il dominicano Frank Francisco, a cui è probabile che venga concessa una chance.
A chiudere gli incontri ci sarà infine Eric Gagne, vera e propria scommessa in quanto da ormai tre anni non riesce a disputare una stagione completa per via dei continui infortuni prima al gomito e poi alla schiena che lo hanno costretto a due interventi lo scorso anno. Il trentunenne canadese ha talento eccezionale tanto da aver collezionato in carriera 161 salvezze su 167 opportunità, addirittura con un percorso netto nel 2003, cioè 55 su 55: impressionante. Non sarà comunque pronto per l'inizio della stagione, anche se non dovrebbe tardare più di un mese a salire sul monte. Se non ce la dovesse fare, Otsuka prenderà il suo posto.
Lineup
Per gli esterni la situazione è un po' articolata: Il veterano Kenny Lofton (BA .301 e 32 basi rubate su 3 tentativi lo scorso anno a Los Angeles) sarà l'esterno centro, e anche il nuovo lead-off; a destra troveremo poi Nelson Cruz, e a sinistra a rimpiazzare Kevin Mench emigrato a Milwaukee, il neo acquisto Frank Catalanotto, anche lui con una buona media battuta (.300 lo scorso anno a Toronto), con Sammy Sosa pronto a prendersi il posto da DH (588 HR in carriera). Se invece la sua mazza non dovesse funzionare a dovere, Catalanotto prenderebbe il posto di DH e Brad Wilkerson sarebbe chiamato a coprire l'esterno sinistro. Potrebbero subentrare Marlon Byrd al posto di Lofton contro i lanciatori mancini e qualche chance anche per Jason Botts e Jerry Hairston, ma molto dipenderà dal rendimento di Sosa.
Per quanto riguarda gli interni il discorso è relativamente semplice: Mark Teixeira, switch hitter capace lo scorso anno di 33 HR, 119 RBI e una BA .282, sarà intoccabile in prima base se si farà convincere a firmare il lungo contratto richiesto da Daniels; il giovane Ian Kinsler (BA .286 e 14 HR) sarà titolare in seconda, Hank Blalock (BA .266, 16HR e 89RBI) in terza, e anche clean-up, e Michael Young (BA .314, 14 HR e 103RBI) nella sua posizione di interbase. All'orizzonte c'è però Joaquin Arias, giovanissimo SS che potrebbe essere spostato all'esterno per fargli avere spazio in squadra, e che comunque per il momento ha più chances di Ramon Vazquez e Desi Relaford, invitati allo spring training.
Dietro al piatto ci sarà Gerald Laird, titolare dopo la partenza di Rod Barajas che promette una buona media battuta per un catcher, e come back-up a contendersi il posto Guillermo Quiroz che deve ancora dimostrare tutto o il più esperto Miguel Ojeda o ancora il giovane Chris Stewart arrivato dai White Sox.
Arrivi
Frank Catalanotto (OF, TOR); Bruce Chen (LHP, BAL); Eric Gagne (RHP, LAD); Kenny Lofton (CF, LAD); Brandon McCarthy (RHP, CWS); Guillermo Quiroz (C, SEA); Sammy Sosa (RF, -); Chris Stewart (C, CWS), Jamey Wright (RHP, SF).
Giocatore Chiave
Ci piacerebbe sognare che Sammy Sosa potesse tornare a disputare una stagione come quelle di una decina di anni fa, nonostante il sospetto del doping che grava sulle sue prestazioni, ma razionalmente nella migliore delle ipotesi il ragazzone caraibico potrà ritenersi soddisfatto se riuscirà a recuperare la forma fisica e a trovare un posto in squadra, magari come DH. Invece il giocatore che sicuramente deciderà l'esito di molte partite, nel bene e nel male, sarà a mio avviso Eric Gagne, closer corteggiato da diverse squadre durante la offseason e lasciato andare dai Dodgers un po' troppo frettolosamente. Se riuscirà a restare in salute e a ripetere i numeri del 2002 ed anni a seguire sarà una autentica saracinesca negli ultimi innings degli incontri.
Giudizio Finale
Il rinnovamento iniziato un paio di anni fa, era mirato a produrre una squadra finalmente competitiva, con l'intento concreto di lottare per la division e oggi sono in molti a crederci; c'è indubbiamente un buon mix di veterani e forze fresche nel roster e la sensazione è che la squadra abbia si i numeri per disputare una buona stagione, con molti picchi e singole prestazioni stratosferiche, specie se tutto dovesse girare per il meglio, ma per competere con Athletics ed Angels bisognerà trovare anche la regolarità. Buon lavoro! _________________ ..VIVERE UNA FAVOLA.. VASCO & SVALVOLATA 4EVER In tournee con Vasco, Roma 1, Roma 2, Salerno 2, Messina, Bologna & Torino!!!!!!
Dopo un record di 78-84 ed un 4° posto nella American League West, reduci da 3 consecutive stagioni perdenti (la prima volta per i Mariners dal periodo 1988-90), Seattle si presenta ai nastri di partenza di questa stagione 2007 con nuove ambizioni, nella speranza che queste non vengano vanificate dal campo.
La franchigia si è mossa notevolmente sul mercato, dando al club ben 5 facce nuove in ruoli importanti come giocatori everyday, starting pitcher o closer; si tratta del RF Jose Guillen, del DH Jose Vidro e dei lanciatori Jeff Weaver, Miguel Batista e Horacio Ramirez.
Pitching & Difesa
La rotazione ha subito un sensibile miglioramento con gli innesti di Weaver e Batista; entrambi i giocatori sono infatti capaci di 200 innings.
Weaver è chiamato al riscatto, dopo i deludenti numeri postati in un 2006 nel quale il lanciatore californiano ha chiuso con un rapporto W-L di 8-14, una ERA di 5.76 e 106 K.
Per lui si tratta della sesta squadra in altrettante stagioni (Detroit, New York Yankees, Los Angeles Dodgers, Angels e St. Louis prima dell’arrivo a Seattle); ha siglato un accordo annuale da $8.325.000, con la possibilità di aggiungere un $1.000.000 ulteriore in base agli innings o alle partite giocate…non male per un pitcher dal record perdente in carriera di 86-101.
Batista, con un 11-8, 110 K ma una ERA altina a 4.58, ha avuto una stagione migliore, ma anche lui dovrà fare di più se i Mariners vogliono avere qualche speranza di post-season.
Così come dovrà produrre Horacio Ramirez, 5-5, ERA 4.48 e 37 K la scorsa stagione.
Se i 3 nuovi innesti non si sveglieranno, è probabile che il peso del reparto lanciatori debba ricadere tutto sulle spalle di Felix Hernandez, 9-14, ERA 4.52 e 176 K nel 2006 per lui. Un buon risultato dopo un inizio così così: dopo 12 partenze il suo score era, 79 hits, 25 walks, 68 K, 11 HR, 5.32 ERA ed un record di 5-6 in 69 1/3 innings.
Punto debole della rotazione sembra essere Jarrod Washburn, 8-14, ERA 4.67 e 103 K.
Nel bullpen Cha Seung Baek e Jake Woods sono pronti a salire se qualche titolare dovesse dare cenni di debolezza mentre il RHP Sean White non dovrebbe vedere granché il campo.
Chris Reitsma, che aveva iniziato la stagione 2006 con i Braves, sarà il setup, con l’aiuto di Arthur Rhodes. Occhio anche a Julio Mateo e Jon Huber.
Il ruolo di closer è in buone mani con J.J. Putz; nel 2006 in 78.1 innings ha concesso solo 59 hits, con 36 saves e 104 K. E’ uno dei closer emergenti nella lega; la sfida sarà di mandarlo al monte con un vantaggio da difendere…
In panchina un interessante gruppo di mancini guidato da George Sherrill e che comprende anche Ryan Feierabend e Eric O'Flaherty.
Lineup
L’ordine di battuta dovrebbe essere:
CF Ichiro Suzuki
DH Jose Vidro
3B Adrian Beltre
LF Raul Ibanez
1B Richie Sexson
RF Jose Guillen
C Kenji Johjima
2B Jose Lopez
SS Yuniesky Betancourt
Di Ichiro parleremo in seguito.
Per la prima volta nei suoi 10 anni di carriera, Vidro si trova nella AL; con un record di .289 e 7HR nel 2006, Jose dovrebbe migliorare sensibilmente come DH dei Mariners; il ruolo di battitore designato potrebbe poi ridurre di molto la possibilità di incappare negli infortuni di cui è stato vittima nel passato.
Adrian Beltre e Richie Sexson sono la chiave del successo di questo attacco; se posteranno grandi numeri, i Mariners potranno togliersi grosse soddisfazioni, altrimenti la stagione sarà difficile per Seattle. Beltre lascia ben sperare dopo una seconda parte di stagione 2006 da .285, 18 HR e 54 RBI.
Jose Guillen è un ottimo difensore, anche se al piatto non ha mostrato grandi qualità fino ad ora; Raul Ibanez con .289, 33 HR e 123 RBI nel 2006 dovrebbe invece continuare la sua crescita.
Kenji Johjima, il giapponese numero 2, è uno dei punti di forza della squadra; prima di tutto, è uno dei migliori catchers della AL e, in secondo luogo, al piatto si è dimostrato niente male, con un .291, 18 HR e 76 RBI la scorsa stagione.
Il seconda base Jose Lopez e lo shortstop Yuniesky Betancourt, molto migliorato in difesa, dovrebbero garantire una buona combinazione al fondo del lineup.
Importante potrebbe poi risultare Willie Bloomquist; per lui solo 2 errori nel 2006 giocando in tutte le posizione tranne che catcher e pitcher e un 16 su 19 nei tentativi di rubata.
Arrivi
Miguel Batista (SP, ARI); Jose Guillen (OF, WAS); Horacio Ramirez (SP, ATL); Chris Reitsma (RP, ATL); Arthur Rhodes (RP, PHI); Jeff Weaver (SP, STL)
Giocatore Chiave
Non ci sono dubbi, la stagione dei Mariners ruota intorno alla loro stella Ichiro Suzuki.
Certo, si è visto che da solo il giapponese non basta ed il monte di lancio dovrà dare il suo contributo se Seattle non vorrà fare anche di questa stagione un totale fallimento.
In 6 stagioni nella Major League, Ichiro Suzuki ha una media di 225 hits, 10 HR, 60 RBI e 40 rubate; la scorsa stagione il giapponese ha chiuso con .322, 9 HR, 49 RBI e 45 SB.
Questa stagione, Ichiro si muoverà da RF a CF; come sottolineato da alcuni giornalisti americani,, quella di center field non è una posizione nuova per Suzuki, dato che in quel ruolo ha giocato spesso in Giappone.
Inoltre il giapponese è dotato di un braccio potente che dovrebbe facilitare la sua transizione.
Con Ichiro e Guillen, Seattle sembra sistemata nell’outfield.
Il problema è una altro; Ichiro sarà un free agent a Novembre… è la prima volta in carriera che il giapponese gioca l’ultima stagione di un contratto. Non era accaduto nemmeno con gli Orix in Giappone. Quanto il problema del contratto sarà una distrazione? Per il manager Mike Hargrove il contratto in scadenza, $44.000.000 per 4 anni, non disturberà Ichiro. Probabilmente è vero; anzi, il fatto di poter essere sul mercato questo inverno rappresenterà per il giocatore un ulteriore stimolo a fare bene, in vista delle negoziazioni future. E qui è il secondo punto della vicenda; riusciranno i Mariners a trattenere Ichiro? Sorge qualche dubbio…Sicuramente non è una questione di soldi, i Mariners sarebbero disposti a versare molto per trattenere il loro uomo più pregiato. Piuttosto, dipenderà da come andrà questa stagione; un altro fallimento non sarebbe facilmente tollerato da Ichiro, che non avrebbe difficoltà ad accasarsi presso squadre più quotate…
Giudizio Finale
Hargrove ha probabilmente, questa stagione, il suo miglior lineup di sempre a Seattle.
Però la concorrenza sarà spietata; Rangers ed Athletics sono pronti ed agguerriti. Certo che se Hargrove non avrà una stagione vincente, ci saranno grossi guai sia per lui che per il general manager Bill Bavasi.
Quest’anno, comunque, potrebbe essere la stagione giusta; gli innesti di Guillen e Vidro fortificano il lineup e la difesa è molto buona… ancora una volta, giova ripeterlo, sarà il monte a decidere le sorti dei Mariners. _________________ ..VIVERE UNA FAVOLA.. VASCO & SVALVOLATA 4EVER In tournee con Vasco, Roma 1, Roma 2, Salerno 2, Messina, Bologna & Torino!!!!!!
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